ORGANICI E SOPRANNUMERARIETA': ECCO CHI RISCHIA E COSA
Data: Giovedý, 02 aprile 2009 ore 00:05:00 CEST
Argomento: Comunicati


Sorpresa anche alle superiori Sono a rischio gli indirizzi scelti
31-03-2009

 Di Pagiane a cura di Antimo Di Geronimo e Nicola Colajanni
Sfuma l'inglese potenziato alle medie. E alle superiori gli studenti rischiano di dover cambiare classe e indirizzo di studi. Sono alcune delle novità più importanti introdotte nella circolare sugli organici che dovrebbe essere emanata-assieme al decreto tagliacattedre- oggi dal ministero dell'istruzione. Partendo dalla prima: l'inglese potenziato alle medie si farà, ma solo in organico di fatto. Tradotto dal burocratese all'italiano vuole dire che gli insegnanti di francese delle scuole secondarie di I grado non rischiano più il posto. Perchè l'inglese a 5 ore, senza il francese, si farà solo a patto che nessun docente vada in soprannumero. La conferma dello scampato pericolo si evince proprio dal fatto che l'inglese potenziato non sarà introdotto in organico di diritto. E cioè nell'organico dal quale risultano i docenti soprannumerari da trasferire d'ufficio. L'operazione più inglese, dunque, scatterà sull'organico di fatto. Vale a dire quando i giochi sono fatti e non è più possibile trasferire nessuno. Un'altra novità importante rispetto alla bozza precedente è che il riempimento delle cattedre a 18 ore non avverrà nelle cattedre dove gli insegnamenti non si possono scindere o dove il riempimento comporterebbe lo sforamento delle 18 ore. In ogni caso, i docenti delle superiori che andranno in soprannumero per effetto del riempimento delle cattedre a 18 ore, saranno trasferiti d'ufficio. E questa è una novità di quest'anno. Fino all'anno scorso, infatti, se in una scuola veniva fuori un soprannumerario, dopo avere riempito le cattedre, non se ne faceva più niente. Ma ad aumentare il rischio di andare in soprannumero ci si mette anche l'aumento del numero degli alunni per classe e la stretta sugli indirizzi. Il divisore per calcolare il numero delle classi per ogni istituto è stato fissato a 27 alunni contro i 25 dell'anno scorso. E lo stesso divisore si applicherà non solo alle prime classi, ma anche alle terze classi. Vale a dire alle classi iniziali dei vari trienni di indirizzo. Ciò vuol dire che nei professionali o nei corsi post qualifica il rischio è che agli studenti sfugga sotto il naso la possibilità di continuare gli studi secondo il percorso progettato. E quindi potrebbero essere costretti ad adattarsi ad un altro indirizzo oppure a cambiare scuola. A meno che non sia possibile costituire una classe di almeno 27 alunni. Il criterio, però non sarà rigido. Il ministero, infatti, ha disposto che possano essere costituite classi iniziali con più indirizzi, purchè complessivamente risultino composte da non meno di 27 alunni e il gruppo di indirizzo meno consistente non sia inferiore a 12 alunni. Confermati anche gli anticipi. Per la scuola dell'infanzia, l'accesso al servizio sarà riservato in primo luogo ai bambini che compiranno 3 anni entro il 31 dicembre 2009. Ma le scuole potranno accogliere anche i piccoli alunni che compiranno gli anni dopo il 31 dicembre 2009 e comunque entro il 30 aprile successivo. Sempre che vi sia un'adeguata disponibilità di posti e di locali e che si esauriscano le liste d'attesa. Nei comuni montani, nelle piccole isole e nei piccoli centri privi di servizi educativi per la primissima infanzia sarà permesso ai bambini di due anni di accedere alle prime classi. Ma non più di 3 bambini per classe, sempre che ogni classe non abbia già raggiunto il numero di alunni consentito. In ogni caso, tra gli anticipatari dovrà essere data la precedenza a coloro che avranno frequentato le classi primavera. Nella scuola primaria è stata accantonata, per il momento, la faccenda del maestro unico (scelto solo dal 3% delle famiglie). Ma l'amministrazione ha deciso comunque di risparmiare sulle prime classi, per centrare gli obiettivi fissati dal ministro dell'economia, Giulio Tremonti, con la manovra estiva. E quindi gli organici delle prime saranno calcolati su di un monte di 27 ore settimanali. E solo se saranno costituite delle classi a 24 ore, sarà possibile ampliare l'offerta formativa fino a 30






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