Linux: disponibile il nuovo kernel 2.6
Data: Mercoledì, 24 dicembre 2003 ore 18:15:40 CET
Argomento: Rassegna stampa


Da Kernel.org è già possibile per chiunque scaricare i sorgenti del kernel 2.6 da ricompilare sul proprio Pc. Rilasciato il 18 dicembre, il nuovo ramo stabile del kernel Linux rappresenta un evento importante per le novità che porta con sé. Dopo un processo di sviluppo e di maturazione durato circa 3 anni, durante i quali ha beneficiato del supporto di grosse aziende aderenti all’associazione OSDL (Open Source Developement Labs) come IBM, HP e Intel, la versione 2.6 rappresenta una piccola rivoluzione. Una delle caratteristiche fondamentali è la versatilità: il kernel 2.6 è estremamente scalabile e può essere adattato sia ai server di tipo enterprise sia in applicazioni embedded, passando per i Pc da scrivania.

Una delle novità principali è la natura di tipo Fully-preemptive (le versioni 2.4 sono di tipo preemptive), che permette l’interruzione di un processo in qualsiasi momento per eseguirne uno più importante. Il kernel 2.6 si adatta meglio ai server di fascia più alta permettendo di sfruttarne a fondo tutte le caratteristiche. Sono supportate fino a 64 Cpu per macchina, le librerie NPTL (Native Posix Thread Library), la tecnologia Hyper-Threading di Intel, i processori Athlon a 64 bit, i filesystem JFS e XFS rispettivamente utilizzati sulle architetture Power di IBM e MIPS di Silicon Graphics.

Novità anche sul fronte dello storage con un’ottimizzazione della scrittura su disco in modalità I/O asincrono, nel networking con un miglioramento dell’NFS e con un maggiore supporto alle tecnologie Wireless.

Per l’utilizzo come workstation, il kernel 2.6 sfrutta in modo completo le tecnologia Acpi per il risparmio energetico, Firewire e Usb. Cambiano le modalità di gestione del suono e del video, in particolare per le funzioni multimediali. Per quanto riguarda i sistemi embedded, Linux ora può funzionare anche sui piccoli processori privi di Mmu (Memory Management Unit).

Pasquale Bruno







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