RUBATE DUE INCISIONI DI PICASSO IN BRASILE
Data: Sabato, 14 giugno 2008 ore 07:36:30 CEST
Argomento: Rassegna stampa


 

 

FURTO IN BRASILE
Rubate due incisioni di Picasso
dalla pinacoteca di San Paolo

I ladri hanno agito di giorno e hanno minacciato gli agenti di guardia al museo, trafugando "Il pittore e la modella", del '63 (nella foto), e "Minotauro, bevitore e fanciulle", del '33. Sparite anche due opere di artisti brasiliani
San Paolo del Brasile, 12 giugno 2008 - Banditi armati hanno rubato due incisioni di Picasso e due opere di artisti brasiliani dalla pinacoteca di San Paolo: si tratta del secondo furto di opere dell'artista spagnolo compiuto nella città brasiliana negli ultimi sei mesi. I ladri hanno agito in pieno giorno e hanno minacciato gli agenti di guardia al museo, trafugando "Il pittore e la modella", del '63 (nella foto), e "Minotauro, bevitore e fanciulle", del '33. Rubati anche la stampa intitolata "Coppia", del brasiliano Lasar Segall (1891-1957) e il dipinto "Donne alla finestra", di Emiliano Di Cavalcanti (1897-1976). Le opere, di proprietà della Fondazione Josè e Paulina Nemirovsky, sono valutate in complesso 613mila dollari.(D Quotidiano) M.Allo

Picasso, nato in Spagna (Malaga 1881), ha la sua formazione culturale nella tradizione artistica iberica, avviato in ciò dal padre, insegnante nella scuola d'arte locale. All'età di 10 anni si trasferisce a La Coruña, capoluogo della Galizia, dove frequenta la Scuola d'Arti e Mestieri, ma già nel 1895 viene ammesso all'Accademia di Belle Arti di Barcellona , città alla quale rimarrà sempre legato tanto da sentirsi catalano nel profondo dell'anima Due anni dopo frequenterà la prestigiosa Accademia Reale "S. Ferdinando" di Madrid. Pur essendo molto giovane si sposta con facilità da un luogo all'altro, privilegiando la Catalogna. A Madrid, frequenta soprattutto il Museo del Prado dove si applica nello studio dei grandi capolavori del passato (Velásquez e Goya).
Nel 1900, l'artista, non ancora ventenne, si reca a Parigi dove si stabilirà successivamente. Gli studi di questi anni creeranno le basi di quella che sarà la sua straordinaria capacità di dedicarsi a qualsiasi tipo di espressione artistica.
Dal 1901 al 1904 si individua il cosiddetto "Periodo Blu". Si tratta, come dice il nome stesso, di una pittura giocata sui colori freddi, dove i soggetti umani rappresentati, appartenenti alla categoria degli emarginati e degli sfruttati, sembrano sospesi in una atmosfera malinconica e assumono un'asciutta monumentalità. Successivamente vivrà un periodo Rosa, nel quale è presente un rinnovato interesse per lo spazio ed il volume, ma nel quale la malinconia, per quanto temperata, è sempre presente. I soggetti privilegiati sono saltimbanchi, acrobati o comunque legati al mondo del circo.
Gli ultimi mesi del 1906 lo portano a contatto con la cultura negra , non ancora contaminata da ideologie e condizionamenti sociali. Nel 1907, la mostra retrospettiva dedicata a Cézanne, al Salon d'Automne, gli rivela l'opera di questo grande artista; sempre in questo stesso anno, c'è l'incontro con Braque con il quale inizia un proficuo sodalizio artistico. Da questa loro collaborazione nasce il Cubismo. Un punto d'arrivo del cammino artistico di Picasso sono "Les Demoiselles d' Avignon", opera con la quale abbiamo la premessa del Cubismo.
Nel 1909 Picasso trascorre l' estate in Spagna, e crea i primi paesaggi cubisti, intesi come ricostruzione ideale del volume. Nel suo travaglio artistico sperimenterà varie tecniche (il collage), e del cubismo stesso vivrà vari stadi (protocubismo, cubismo analitico, cubismo sintetico). La durata del periodo cubista è estremamente breve e con la prima guerra mondiale esso può considerarsi definitivamente chiuso. Nel dopoguerra alterna dipinti monumentali a riprese di cubismo sintetico, rivolgendo il suo interesse anche alla grafica e alla scenografia.
Morirà a Mougins nel 1973.







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