Festa del
Natale a Vittoria, presso la sede staccata del CPIA di Ragusa. Hanno
concluso così le attività didattiche 2016 gli allievi dell’Istituto
Caruano. Sul palco ad esibirsi, in un’allegra girandola senza soste,
gli alunni delle varie classi. Dal coretto che ha intonato le
tradizionali musiche natalizie, alle danze improvvisate di un
accattivante gruppo di giovani nigeriane, al flauto traverso di Jonel
Morilicaru, rumeno, alle improvvisazioni rap di Odia Mark, nigeriano e
di Mohammed Manaf del Ghana, alla straordinaria performance hip hop del
ghanese Usman Abass, alle poesie di Alda Merini, lette dalla vittoriese
Stefania Giannì e dalla tunisina Wafa, alla voce solista del sig.
Francesco Vasile, vittoriese, l’alunno più anziano della scuola. Uno spettacolo coordinato dal lavoro delle docenti ed interpretato con generoso entusiasmo dagli allievi. Il Natale è divenuto così un’occasione di gioia multicolore. Una realtà, il CPIA di Vittoria, ben lontana, dai tristi ammonimenti lanciati recentemente attraverso il web da Zakir Naik, predicatore islamico che ha avviato su twitter una campagna anticristiana in cui invita gli islamici a tenere le distanze dal Natale cristiano poiché, secondo il predicatore, per un islamico condividere la festa del Natale sarebbe un peccato gravissimo. Non così a Vittoria, dove, per grazia di un Dio, che può cambiare nome ma non sostanza, è stato alto e validissimo l’obiettivo raggiunto nel segno di una tangibile integrazione tra razze e culture diversissime.
L’integrazione, già, obiettivo formativo che sottende silenziosamente tutto l’impegno didattico perseguito nella routine del quotidiano lavoro svolto nelle aule. Un Natale per tutti, che ha saputo attraversare razze, colori e religioni, un Natale vero, nel segno della Pace e della spensieratezza.
Maria Gabriella Cirino
docente presso CPIA Vittoria e iscritta all’Ordine Giornalisti Pubblicisti




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