In effetti la notizia da
riportare sarebbe stata se l’Age fosse stata contraria a valutare i
professori, mentre questa appare abbastanza scontata perché
mettere sotto scacco gli insegnanti, con velate promesse o ammiccamenti
o pressioni, è una aspirazione antica, allo stesso modo dell’imputato
nei confronti del giudice. Si
dimentica infatti la delicata funzione docente nella valutazione degli
alunni che se è condizionata rischia di smarrire uno dei suoi obiettivi
principali. Readzione
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L'associazione italiana genitori, Age, ha commentato positivamente l'intenzione espressa ieri da Valentina Aprea, presidente della commissione cultura della Camera, di prendere in considerazione per la valutazione dei docenti anche al giudizio degli studenti e delle rispettive famiglie: oggi Davide Guarneri, presidente dell'Age, ha dichiarato alla rivista Tuttoscuola che "all'inizio erano solo le associazioni dei genitori a proporre il coinvolgimento delle famiglie nella valutazione degli insegnanti, ora invece c'è un sempre maggior numero di docenti che sono d'accordo su questa idea".
Secondo il rappresentante dei genitori "il sistema di valutazione del sistema è completo quando si ha valutazione non solo degli studenti - come avviene ad opera dell'Invalsi -, ma anche delle istituzioni scolastiche e degli insegnanti. In secondo luogo, la valutazione deve essere premiante, ossia i meccanismi di valutazione positiva dell'operato dei docenti devono essere collegati a una premialità".
Guarneri ha anche precisato, sempre a Tuttoscuola, che "circa i modi del coinvolgimento delle famiglie nella valutazione" sarebbe "utile ricorrere a strutture qualificate di genitori, che possono essere costituite dalle associazioni attualmente in essere". . (Apcom)

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